A. Morace Pinelli (a cura di), SANITA’ DIGITALE. Regolamento “EHDS” (UE 2025/327) sullo spazio europeo dei dati sanitari, I, Uso dei dati e assetti organizzativi, Pacini giuridica, 2025

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Il regolamento (UE) 2025/327 istituisce lo spazio europeo dei dati sanitari con lo scopo, innanzitutto, di «migliorare l’accesso delle persone fisiche ai loro dati sanitari elettronici personali e il loro controllo su tali dati nel contesto dell’assistenza sanitaria». In secondo luogo si intende favorire l’uso secondario dei dati sanitari, per la realizzazione dell’interesse collettivo, inteso in un’accezione amplissima che ricomprende la ricerca, l’innovazione, la definizione delle politiche sanitarie.

Il regolamento sposta l’accento sull’interesse generale in ambito sanitario. Si passa da un sistema in cui il consenso era alla base del trattamento dei dati sanitari ad uno in cui vige l’opposta regola della loro condivisione, con l’intento di favorire la nascita di un mercato dei dati sanitari elettronici regolamentato e sottoposto a controlli, in cui, per l’uso secondario, è consentito agli utenti che ne facciano richiesta di acquisire ed utilizzare i dati sanitari nella disponibilità di soggetti terzi.

L’opera si compone di due volumi. Il primo, aperto dalla prefazione del Ministro della Salute, Prof. Orazio Schillaci, e da un indirizzo di saluto del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio per l’Innovazione, Sen. Alessio Butti, contiene autorevoli contributi sul tema; il secondo, il Commentario ai singoli articoli.

A. Morace Pinelli (a cura di), Data Act. Introduzione interdisciplinare e commentario al Reg. (UE) 2023/2854, Pacini giuridica, 2025

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Proseguendo nella Strategia per i Dati, il legislatore europeo con il Data Act disciplina l’accesso ai dati digitali e le modalità della loro condivisione, anche nel pubblico interesse, ed appresta all’utente consumatore la tutela multilivello propedeutica alla loro circolazione nel rispetto dei diritti della persona.

La circolazione dei dati avviene, principalmente, su base negoziale. Tuttavia, l’autonomia privata incontra limiti significativi negli obblighi legali imposti dal Regolamento. In determinate ipotesi, la circolazione dei dati avviene ex lege. In particolare, i titolari dei dati, ove vi sia una necessità eccezionale, devono mettere a disposizione degli enti pubblici, della Commissione, della Banca centrale europea o degli organismi dell’Unione, i dati necessari per lo svolgimento di un compito specifico nell’interesse pubblico. Si materializza, in tal modo, la funzione sociale che il trattamento dei dati è chiamato, in determinate circostanze e a specifiche condizioni, a realizzare, limitando il diritto soggettivo alla protezione dei dati, la cui tutela non costituisce un valore assoluto, e l’attività economica del titolare dei dati.

Il Data Act mira, infine, ad agevolare il passaggio tra servizi di trattamento dei dati e a migliorare l’interoperabilità dei dati e dei meccanismi e servizi di condivisione dei dati nell’Unione. Le finalità del Regolamento sono filtrate dall’esigenza di realizzare il difficile contemperamento tra tutela della persona e promozione del mercato, che costituiscono i fondamentali valori perseguiti dall’ordinamento europeo nella materia dei dati.

Il commento ai singoli articoli del Regolamento è introdotto, nel Volume, dalle Relazioni presentate al Convegno svoltosi sul tema presso l’Università di Roma “Tor Vergata” il 30 maggio 2024.

A. Morace Pinelli (a cura di), Riflessioni sul diritto di famiglia effettivo. Continuando a dialogare con Cesare Massimo Bianca, Pacini giuridica, 2024

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Il volume raccoglie autorevoli contributi su temi attuali del diritto di famiglia, che tengono conto dei più recenti interventi del legislatore (in tema di procreazione medicalmente assistita, di filiazione, di unioni civili e convivenza, di riforma del processo) e del diritto vivente, mostrando un quadro in continua evoluzione, al pari del costume sociale, alimentato anche dal confronto con la realtà digitale, all’interno della quale le relazioni familiari sempre più marcatamente si muovono. Un diritto di famiglia “effettivo” e moderno, al centro degli studi del Prof. Cesare Massimo Bianca, che l’ha significativamente ispirato.